sabato 14 febbraio 2009

UN TEMPO INFINITO

Un tempo infinito è proprio quello di cui hanno bisogno le anime per evolversi sperimentando le varie fasi dell’esistenza, trasmutando le oscure profondità del dolore nelle limpide cristalline vette gioiose dell’Amore.
Quella che in India chiamano “La ruota del Karma”, il “Samsara”, non c’è limite temporale ai giri che si possono fare…per dirla con Tiziano Terzani…”Un altro giro di giostra”… solo il “Risveglio”, “L’Illuminazione” può spezzare la catena che muove il gioco. In meno di un nano-secondo…istantaneamente!!!
Peraltro dimostrato da Albert Einstein…tutto è relativo: spazio-tempo, passato-presente-futuro, sono dipendenti solamente dal punto di vista dell’”osservatore”(il Testimone, l’Atman), in pratica: quel che chiamiamo “realtà” non è altro che un fitto intreccio di tessiture energetiche, in sintesi impulsi elettrici, condensazioni di sensazioni…illusioni: Maya.
Accadimenti apparentemente casuali ma evidentemente troppo sincronici per esserlo. Tutto quel che accade in “questo mondo” non è altro che il riflesso di ciò che è già successo in altri “piani” o “livelli”, per esempio nel mondo onirico che è già più concreto di questo; più sottilmente: sono i pensieri a creare i mondi.
Ed i pensieri in una mente “comune” sono come nuvole: vanno e vengono senza sosta ne meta, pericolosi come frecce scagliate a caso qua e là…si confondono con le altre onde radio delle quali oggi siamo impregnati e circondati, confusione aggiunta a confusione esponenzialmente crescente: cacofonia!
Pulire lo specchio.
Lo spazio di cui necessitiamo c’è già, è così semplicemente ricoperto di rifiuti tanto da non apparire accessibile. Non dobbiamo costruire, dobbiamo smontare, che è differente dal distruggere… Smontare e rimontare come un puzzle, finché ogni tessera sia al suo naturale posto confacente.
Tantra. Tilopa.
Mucchi di cazzate ingombrano le nostre menti, come dementi ci dimeniamo inutilmente dimenticando l’unica possibilità reale: il presente.
Prigioni di cemento ci spersonano come foglie al vento , la libertà ha acquisito i suoi plurali, cavalieri hanno lanciato i loro strali…odori di guerra caporali.
Ed in una prospettiva del genere a quale posto si può relegare l’Amore?
La sua è l’energia più forte di tutte, figuriamoci se si faccia relegare da qualche parte… più della morte poté la sorte che fece quel che doveva e niente più.

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